Intervento riferito a: Paupisi, Don Raffaele contro Halloween

 

 

7 novembre 2007
Paupisi, il parroco ha ragione su Halloween
Pasquale Rubano

 

 

Sono concorde con quanto afferma don Raffaele Pettenuzzo (anche se personalmente non lo conosco, ne passo mai da Paupisi) sul dilagare di questa festa di cattivo gusto che fa della morte una caricatura. 

 

Possibile che tutte le “scemate/americanate” dobbiamo importarle noi? Sono riusciti gli americani (contro dei quali io non ho nulla) stavolta, di nuovo, a rifilarci una festa che non ci appartiene, che rischia seriamente di uccidere e sostituire la nostra tradizione e che dilaga, ovviamente, perché chi ci commercia intorno è totalmente interessato al proliferare di eventi simili che noi assorbiamo infischiandocene di che si tratta, tanto basta fare casino!

 

Chiedete a chi vi pare se sappia spiegarvi il significato di questa festa.

Festa importata dalla tradizione celtica, rivista sotto la lente del marketing anglosassone. Credo che pochi di quelli cha festeggiano sapranno rispondervi.

 

E vogliamo parlare delle scuole? Se è vero come è vero che le nostre tradizioni sono la nostra cultura ed essa la nostra identità, è inammissibile che nelle nostre scuole, primario luogo di educazione e di insegnamento della cultura, si dia spazio ed attenzione alla festa di Halloween come se essa fosse una tipica usanza italiana.

 

Numerosi insegnanti oggi, accettando l'idea di Halloween, non si accorgono del fatto che oramai tanti bambini non sanno cosa sia la festa dei cari defunti. Non conoscono più parte della loro stessa cultura.

Siamo di fronte all'ennesima invasione culturale d'oltreoceano, priva di significato ma frutto esclusivo di un'esterofilia spinta e sconclusionata,

 

E come se noi andassimo in Nevada e cercassimo di imporre il nostro Ferragosto. Credo che ci manderebbero in quel famoso posto dove non batte il sole. E noi? Io nella ricorrenza ho solo cercato di rendere omaggio alle persone a me care, che purtroppo non ci sono più. Chi invece preferisce dedicarsi all'alcool, vestito da pagliaccio, si accomodi pure.

 

Fortunatamente le feste puramente commerciali finiscono sempre per “sgonfiarsi'' e in un futuro Halloween potrebbe scomparire del tutto, come sta succedendo attualmente in Francia. La mia non è una battaglia personale contro tale festa, ma vorrei tanto che molti aprano gli occhi e specialmente il cervello.

 

A parte questo Halloween non e' solo una festa. Halloween può diventare un pretesto per contrabbandare per rituale pagano alcune pratiche che si intrecciano con il satanismo, le droghe e tutto quello che ci gira intorno.

Un esempio: le cronache riportano che a Vasto, in provincia di Pescara, per festeggiare nel modo più insolito e macabro la notte di Halloween, un gruppo di tredici giovani, di età compresa tra i 13 e i 20 anni, ha scavalcato la sera della “festa” il muro di cinta del cimitero per fare l'amore tra le tombe e verificare chi di loro avesse più coraggio. Oppure fonti di Polizia e Carabinieri che dicono di numerose richieste di intervento per presenza di persone nella notte famosa in luoghi di culto. Ma ne potrei citare tante altre.

 

Non voglio passare da cattolico bigotto (e me ne guarderei bene) ma forse qualcuno dovrebbe comprare un bel libro sulla demonologia e/o l’esorcismo (ottimi quelli di padre Gabriele Amort o del giornalista Arrigo Muscio) e vedere un po’ se si ha tutta sta voglia di festeggiare o di fare invocazioni o spergiuri. Già il demonio ci danneggia abbastanza di suo, ci manca solo che lo andiamo a cercare anche se, come sanno gli esperti, la sua arma principale è far credere che lui non esista.

 

Ammesso che uno ci creda. Ma la fede impone di credere senza vedere. Io alcune cose però le ho anche viste, e non mi sono piaciute per niente. Ma questo non importa. L’importante è conservare la nostra identità. Gli emigrati ci tengono così tanto!

 

E noi che siamo qui?

 

 

Cordialmente

Pasquale Rubano - (Prato)

 


Sig. Rubano,

mi permetta di dissentire da quanto da lei scritto sulla festa di Halloween. Premetto che sono a favore di ogni festa che possa portare un po' di felicità in questo mondo dove la gente ogni giorno deve fare i conti con problemi più seri, come arrivare alla fine del mese ecc. ecc.

1 lei dice che questa festa è un ritrovo per gente che vuole drogarsi e ubriacarsi. - Può anche essere vero,ma non credo che tutti quelli che vogliono festeggiare Halloween siano dei drogati o degli ubriaconi. E poi lei pensa che chi vuole fare certe cose aspetti questa festa?

2 Se la prende con qualche insegnante che accettando la festa di halloween non si accorgono che molti bambini non sanno cosa sia la festa dei morti. - Mi lasci dire che per prima cosa deve essere la famiglia ad insegnare i giusti valori ai propri figli. Naturalmente la scuola deve fare anche la sua parte. Ma è come se lei volesse dare la colpa esclusivamente agli insegnanti e questo non mi sembra corretto.

In Sicilia (dove io vivo) allora dovrebbero essere tutti scomunicati.

Pensi che qui nel giorno dei morti i genitori fanno trovare ai bambini dei regali. Questo per far credere ai bambini che i loro cari scomparsi sono sempre vicini.

Casa facciamo..........è diseducativo tutto questo? Io credo di no. Comunque se ci fermiamo solo a vedere il male in ogni cosa non andremo molto lontano.

Il male ci sarà sempre ma fortunatamente c'e' anche tanto bene e se questo bene si può trovare in un momento di allegria che si chiami Halloween o altro ben vengano 100 1000 feste di questo genere.

Cordialmente

LUIGI BUONO (Castellammare sul Golfo TP)

 

 

 

     

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