|
Sono concorde con quanto afferma don Raffaele
Pettenuzzo (anche se personalmente non lo
conosco, ne passo mai da Paupisi) sul dilagare
di questa festa di cattivo gusto che fa della
morte una caricatura.
Possibile che tutte le “scemate/americanate”
dobbiamo importarle noi? Sono riusciti gli
americani (contro dei quali io non ho nulla)
stavolta, di nuovo, a rifilarci una festa che
non ci appartiene, che rischia seriamente di
uccidere e sostituire la nostra tradizione e che
dilaga, ovviamente, perché chi ci commercia
intorno è totalmente interessato al proliferare
di eventi simili che noi assorbiamo
infischiandocene di che si tratta, tanto basta
fare casino!
Chiedete a chi vi pare se sappia spiegarvi il
significato di questa festa.
Festa importata dalla tradizione celtica,
rivista sotto la lente del marketing
anglosassone. Credo che pochi di quelli cha
festeggiano sapranno rispondervi.
E
vogliamo parlare delle scuole? Se è vero come è
vero che le nostre tradizioni sono la nostra
cultura ed essa la nostra identità, è
inammissibile che nelle nostre scuole, primario
luogo di educazione e di insegnamento della
cultura, si dia spazio ed attenzione alla festa
di Halloween come se essa fosse una tipica
usanza italiana.
Numerosi insegnanti oggi, accettando l'idea di
Halloween, non si accorgono del fatto che oramai
tanti bambini non sanno cosa sia la festa dei
cari defunti. Non conoscono più parte della loro
stessa cultura.
Siamo di fronte all'ennesima invasione culturale
d'oltreoceano, priva di significato ma frutto
esclusivo di un'esterofilia spinta e
sconclusionata,
E
come se noi andassimo in Nevada e cercassimo di
imporre il nostro Ferragosto. Credo che ci
manderebbero in quel famoso posto dove non batte
il sole. E noi? Io nella ricorrenza ho solo
cercato di rendere omaggio alle persone a me
care, che purtroppo non ci sono più. Chi invece
preferisce dedicarsi all'alcool, vestito da
pagliaccio, si accomodi pure.
Fortunatamente le feste puramente commerciali
finiscono sempre per “sgonfiarsi'' e in un
futuro Halloween potrebbe scomparire del tutto,
come sta succedendo attualmente in Francia. La
mia non è una battaglia personale contro tale
festa, ma vorrei tanto che molti aprano gli
occhi e specialmente il cervello.
A
parte questo Halloween non e' solo una festa.
Halloween può diventare un pretesto per
contrabbandare per rituale pagano alcune
pratiche che si intrecciano con il satanismo, le
droghe e tutto quello che ci gira intorno.
Un
esempio: le cronache riportano che a Vasto, in
provincia di Pescara, per festeggiare nel modo
più insolito e macabro la notte di Halloween, un
gruppo di tredici giovani, di età compresa tra i
13 e i 20 anni, ha scavalcato la sera della
“festa” il muro di cinta del cimitero per fare
l'amore tra le tombe e verificare chi di loro
avesse più coraggio. Oppure fonti di Polizia e
Carabinieri che dicono di numerose richieste di
intervento per presenza di persone nella notte
famosa in luoghi di culto. Ma ne potrei citare
tante altre.
Non voglio passare da cattolico bigotto (e me ne
guarderei bene) ma forse qualcuno dovrebbe
comprare un bel libro sulla demonologia e/o
l’esorcismo (ottimi quelli di padre Gabriele
Amort o del giornalista Arrigo Muscio) e vedere
un po’ se si ha tutta sta voglia di festeggiare
o di fare invocazioni o spergiuri. Già il
demonio ci danneggia abbastanza di suo, ci manca
solo che lo andiamo a cercare anche se, come
sanno gli esperti, la sua arma principale è far
credere che lui non esista.
Ammesso che uno ci creda. Ma la fede impone di
credere senza vedere. Io alcune cose però le ho
anche viste, e non mi sono piaciute per niente.
Ma questo non importa. L’importante è conservare
la nostra identità. Gli emigrati ci tengono così
tanto!
E
noi che siamo qui?
Cordialmente
Pasquale Rubano - (Prato)
Sig. Rubano,
mi
permetta di dissentire da quanto da lei scritto
sulla festa di Halloween. Premetto che sono a
favore di ogni festa che possa portare un po' di
felicità in questo mondo dove la gente ogni
giorno deve fare i conti con problemi più seri,
come arrivare alla fine del mese ecc. ecc.
1 lei dice che questa festa è un ritrovo
per gente che vuole drogarsi e ubriacarsi. -
Può anche essere vero,ma non credo che tutti
quelli che vogliono festeggiare Halloween siano
dei drogati o degli ubriaconi. E poi lei pensa
che chi vuole fare certe cose aspetti questa
festa?
2 Se la prende con qualche insegnante che
accettando la festa di halloween non si
accorgono che molti bambini non sanno cosa sia
la festa dei morti. - Mi lasci dire che per
prima cosa deve essere la famiglia ad insegnare
i giusti valori ai propri figli. Naturalmente la
scuola deve fare anche la sua parte. Ma è come
se lei volesse dare la colpa esclusivamente agli
insegnanti e questo non mi sembra corretto.
In
Sicilia (dove io vivo) allora dovrebbero essere
tutti scomunicati.
Pensi che qui nel giorno dei morti i genitori
fanno trovare ai bambini dei regali. Questo per
far credere ai bambini che i loro cari scomparsi
sono sempre vicini.
Casa facciamo..........è diseducativo tutto
questo? Io credo di no. Comunque se ci fermiamo
solo a vedere il male in ogni cosa non andremo
molto lontano.
Il
male ci sarà sempre ma fortunatamente c'e' anche
tanto bene e se questo bene si può trovare in un
momento di allegria che si chiami Halloween o
altro ben vengano 100 1000 feste di questo
genere.
Cordialmente
LUIGI BUONO (Castellammare sul Golfo TP)
|